Articoli

La differenza che non c’è

Abitualmente, quando si sente la parola investimenti si pensa ai risparmi che vengono sottoscritti in Banca.

Diciamo che il classico padre di famiglia possiede un gruzzoletto sul proprio conto e decide di investirlo per provare ad ottenere qualche interesse. Ovviamente non avendo le conoscenze tecniche per investire non può fare altro che affidarsi all’impiegato di banca che gli consiglierà sicuramente un prodotto già pronto contenente azioni e tanti altri tipi di strumenti finanziari.

Di fatto il buon padre di famiglia ha investito in strumenti finanziari come azioni e buoni del tesoro di tante nazioni a rischio e tanto altro.

Ora, quante storie abbiamo sentito di prodotti finanziari promossi da istituti finanziari che sono diventati spazzatura?

Quante famiglie hanno perso parte dei propri risparmi a causa del fallimento di banche che hanno effettuato speculazioni sbagliate?

Tra trading e investimenti non c’è nessuna differenza tecnica se si pensa al fatto che investire su un titolo azionario a 10 anni comporta le stesse conoscenze tecniche che servono per investire su un titolo azionario a 5 minuti.

Studio, allenamento e imparare dagli errori è tutto

Chi fa investimenti sa che essi comportano un rischio!

Il primo rischio è di perdita ed il secondo rischio è di ignoranza tecnica intesa come mancato studio del funzionamento degli strumenti finanziari.

Se nel mondo c’è gente che guadagna miliardi di euro con gli investimenti significa che essi funzionano se se ne conosce il funzionamento.

Il fatto che siano pochi quelli che riescono e che mediamente essi non superino l’1% della popolazione non vuol dire che gli investimenti non portino mai guadagni o non possano portare guadagni costanti.

Gli investimenti sono una truffa se si garantisce un rendimento minimo certo, ma al momento non ci sono investimenti che possano garantire rendimenti minimi garantiti ed anche i prestiti agli stati sovrani sono diventati un rischio reale, perché anche banche e stati oggi falliscono.

Se però si studia il funzionamento degli strumenti finanziari, della statistica, della matematica, delle dinamiche di movimentazione dei capitali da parte delle Banche che organizzano e muovono i mercati, allora le probabilità di poter ottenere guadagni aumentano notevolmente.

Le trappole dei Market Makers

L’operatore bancario di una Banca d’Affari che opera come MARKET MAKERS ovvero creatore di movimentazione dei prezzi sui mercati ha delle informazioni in più. Esso conosce tutti gli ordini immessi da tante altre persone a determinati livelli di prezzo e può determinare spostamenti di prezzo grazie ai grandi capitali con cui opera. Per intenderci, tu con le tue 10.000 euro non puoi muovere nessun prezzo sui mercati.

 

strategia forex volumetrica

Dato che una piattaforma finanziaria come questa costerebbe migliaia di euro all’anno e richiederebbe una formazione professionale molto importante, allora il 99% dei traders è già KO! in partenza. Senza questi dati non si può guadagnare proprio perché in qualsiasi momento un Market Makers potrebbe muovere il prezzo creando una trappola.

Individuare le svolte di mercato al momento giusto

Non perché io sia un genio, ma semplicemente perché avendo avuto una formazione da Analista Finanziario e Market Maker conosco il modo in cui vengono create le trappole sui mercati da parte dei Market Makers operanti nelle Banche di Tokyo e Sidenei, successivamente in quelle di Londra ed in fine in quelle di New York.