Le sessioni di mercato: gli orari stabiliti di una giornata di trading professionale
In questo articolo voglio chiarire un concetto che vedo ancora poco chiaro a molte persone.
Chi acquista un’azione oggi con l’obiettivo di rivenderla tra tre mesi sta facendo un investimento: il suo orizzonte temporale è più ampio e non deve necessariamente seguire i movimenti di breve periodo del mercato.
Chi fa trading, invece, non può semplicemente decidere di acquistare o vendere quando ha tempo o quando è disponibile. Deve tenere conto degli orari e delle dinamiche delle diverse sessioni di mercato.
Prima di tutto, esistono le diverse sessioni operative dei mercati. Nel Forex, ad esempio, il mercato è attivo 24 ore al giorno durante la settimana e viene generalmente suddiviso in sessione asiatica, europea e americana.
Ogni sessione ha caratteristiche differenti e, in determinati momenti, la volatilità può aumentare sensibilmente, soprattutto in concomitanza con l’apertura delle principali piazze finanziarie o con la pubblicazione di dati economici importanti.
Per esempio, le notizie relative all’euro o alla sterlina possono avere un impatto significativo durante la sessione europea, mentre i dati macroeconomici statunitensi possono generare forti movimenti durante la sessione americana.
Ecco perché faccio fatica a comprendere l’idea di “creare rendite e stipendi automatici” attraverso il trading o di fare trading semplicemente «nel tempo libero, quando mi va».
Il mercato non si adatta ai miei orari. Non decido io quando vengono pubblicati i dati economici, quando aprono le principali sessioni o quando si verificano determinati movimenti di mercato.
Se voglio fare trading in modo consapevole, devo essere io a organizzarmi in funzione del mercato, non il contrario.





