Come funzionano le obbligazioni

Rispondo ad un lettore:

Le obbligazioni sono strumenti finanziari attraverso i quali, in sostanza, presti denaro a un emittente, che può essere uno Stato, una banca o un’azienda.

Quando acquisti un’obbligazione, stai finanziando l’emittente. In cambio, quest’ultimo si impegna generalmente a riconoscerti degli interessi e, alla scadenza, a restituirti il capitale secondo le condizioni stabilite al momento dell’emissione.

Facciamo un esempio semplice. Immagina che un’azienda emetta un’obbligazione del valore nominale di 1.000 euro, con una durata di cinque anni e un determinato tasso di interesse. Acquistandola, presti 1.000 euro all’azienda. Durante la vita dell’obbligazione potresti ricevere gli interessi previsti e, alla scadenza, ottenere la restituzione del capitale, sempre secondo i termini dell’emissione.

Ma attenzione: un’obbligazione non equivale a un investimento privo di rischio. L’emittente potrebbe infatti avere difficoltà a rimborsare il capitale o a pagare gli interessi. Per questo è importante valutare il merito creditizio dell’emittente.

Inoltre, se l’obbligazione viene venduta prima della scadenza, il suo prezzo può essere diverso dal valore nominale. Il prezzo può variare, tra le altre cose, in funzione dell’andamento dei tassi di interesse, della solidità dell’emittente e delle condizioni generali dei mercati.

Le obbligazioni possono quindi avere caratteristiche molto diverse tra loro: durata, rendimento, rischio, valuta, modalità di pagamento degli interessi e tipo di emittente.

In sintesi, possiamo considerare un’obbligazione come un prestito formalizzato attraverso uno strumento finanziario. Comprenderne il funzionamento è fondamentale per capire una parte importante dei mercati finanziari e delle modalità con cui gli investitori istituzionali e privati allocano il capitale.

Andiamo a togliere il rumore dai mercati

Cosa si intende per rumore sui mercati?

Per “rumore di mercato” si intendono tutte quelle oscillazioni e quei movimenti di breve periodo che possono confondere il trader, soprattutto dopo l’apertura di un’operazione.

In realtà, sono soprattutto i trader meno esperti a lasciarsi condizionare da queste oscillazioni. I trader più esperti, invece, impostano una vera e propria “mappa” del mercato e lasciano che il prezzo segua il percorso previsto. Quando lo scenario viene invalidato, preferiscono chiudere l’operazione, accettando una perdita contenuta rispetto al potenziale profitto.

Queste mappe, che possono fungere da guida nell’interpretazione del mercato, possono essere costruite anche attraverso le Onde di Elliott, uno strumento utile per individuare la possibile direzione del prezzo e delineare, a grandi linee, la sua potenziale struttura.

In questo mondo leggere i mercati diventa tutta un’altra storia.

Cosa ha fatto chi ha quadruplicato i capitali in Borsa?

Non c’è nessun segreto nel dire che chi ha acquistato azioni Tesla quando si è iniziato a parlare seriamente di mobilità sostenibile oggi si ritrova con un investimento che ha un valore molto diverso da quello iniziale.

Lo stesso vale per chi ha investito nell’intelligenza artificiale quando era ancora agli inizi, oppure per chi ha creduto in Facebook nelle sue prime fasi.

È sempre così: con il senno di poi, chiunque avrebbe potuto diventare ricco.

Eppure, molte persone sono riuscite a ottenere risultati straordinari proprio perché hanno saputo individuare in anticipo alcune delle tendenze che stavano emergendo e comprendere dove si stavano dirigendo i capitali.

Non perché conoscessero qualche segreto particolare, ma perché hanno affinato nel tempo il proprio modo di osservare i mercati e di interpretare il mondo finanziario.

Studiando i migliori investitori del mondo, si può quindi arrivare a individuare un modello di pensiero e di analisi ricorrente, utile per comprendere meglio come si muovono i capitali e come nascono determinate tendenze.

È proprio di questo che parlo nel mio eBook, se ti interessa approfondire l’argomento.

 

Quali sono le azioni più importanti in Italia e quelle invece più in voga del momento.

Ok, rispondo a un lettore.

Sulle piattaforme professionali abbiamo costantemente a disposizione grafici che mostrano la situazione dei mercati nazionali e internazionali attraverso visualizzazioni intuitive e di facile lettura.

Ad esempio, tra le principali società quotate in Italia per capitalizzazione troviamo:

Poi abbiamo quest’altro grafico, che alcuni possono interpretare semplicemente come «le azioni più in voga del momento», mentre altri possono leggerlo come una rappresentazione di dove si sono concentrati e spostati i grandi capitali negli ultimi anni.

Una rotazione  di questo grafico ci può dire dove stanno andando i capitali quando si spostano, lo spiego meglio nell’eBook se ti interessa.